Islam Zahuril: “200 euro al mese a moglie e figlia in Bangladesh. Sul lungomare la merce acquistata a Napoli”

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Islam Zahirul è un cingalese “titolare di permesso di soggiorno”, afferma subito. Condivide il piccolo appartamento del centro con suo fratello impiegato presso un noto ristorante del lungomare e con un altro connazionale. “Sono a Salerno da dieci anni – dice in un buon italiano – e, con il mio lavoro, riesco a far vivere dignitosamente mia moglie e mia figlia in Bangladesh. A loro verso 200 euro al mese, di più proprio non posso”. Eppure, stando all’invasione di extracomunitari di determinati periodi dell’anno, la sua sembra una eccezione: “Tutti i cingalesi che conosco – dice – hanno regolare permesso di soggiorno o hanno lo status di rifugiato politico. Le persone che vendono sul lungomare si riforniscono di prodotti a Napoli. Ogni volta che c’è un sequestro, per loro è un danno economico enorme”.

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