VIDEO – Spacciano droga davanti ai figli minorenni. 7 arresti a Napoli e hinterland

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Sette arresti e due denunce: è il bilancio di due operazioni anti-droga concretizzate dai Carabinieri sia a Melito di Napoli che nel rione De Gasperi del capoluogo. Particolarmente odiosi, qui, i fatti che hanno portato alla cattura di quattro persone: lo spaccio avveniva davanti a figli minorenni. Di seguito il resoconto, dettagliato, fornito dal Comando provinciale di Napoli dei Carabinieri.

Napoli-Melito. Tre arresti e due denunce. Servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri della Tenenza di Melito e della Sezione Operativa di Marano di Napoli, con il supporto di unità cinofile del nucleo di Pontecagnano (Salerno). L’attività, finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti, è stata condotta nel complesso di edilizia popolare “Parco Monaco” di Melito di Napoli considerato come una delle più attive piazze dell’hinterland partenopeo.
Al momento del blitz, i militari hanno subito sorpreso in flagranza di reato due persone, considerate il pusher e il ‘palo’ che in quel momento stavano spacciando.
Si tratta rispettivamente di un napoletano di 46 anni, e di 28enne del posto, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Il primo, alla vista degli operanti, ha tentato di fuggire grazie alla collaborazione di una donna residente nel rione, denunciata per favoreggiamento in quanto consentiva allo spacciatore di entrare nella propria abitazione per eludere il controllo. Individuato dai militari e perquisito, è stato trovato in possesso di un borsello contenente circa 70 dosi tra cocaina, hashish e marijuana e circa 400 euro provento di spaccio. Altri 300 euro, provento illecito, li nascondeva il ‘palo’ nelle sue tasche. I due arrestati per concorso in spaccio sono stati tradotti al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.
I militari, con il supporto delle unità cinofile, hanno poi effettuato una serie di perquisizioni domiciliari: nell’abitazione di una donna 33enne melitese sono state sequestrate circa 780 dosi tra marijuana e hashish per un peso di quasi due chilogrammi. Nelle disponibilità della donna anche materiale vario per il confezionamento. Arrestata, è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Un ulteriore controllo nell’abitazione di un uomo detenuto ai domiciliari ha consentito di sequestrare alcune banconote false e circa 8.000 euro in contante. Ritenuto di dubbia provenienza il denaro è stato sequestrato e l’uomo denunciato.

Napoli/Rione De Gasperi. Spaccio anche davanti a figli minorenni: arrestate quattro persone. I Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, Settima Sezione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di quattro persone (tre in carcere, una agli arresti domiciliari) già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti gravemente indiziati –a vario titolo- di spaccio di stupefacenti con l’aggravante, per tre di loro, della commissione del reato in presenza di minori ed in concorso tra loro. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli Poggioreale attraverso investigazioni classiche e tecniche, trae origine nel mese di aprile 2017 a seguito dell’arresto di un pusher operante all’interno del ‘ Rione De Gasperi’ ubicato nel quartiere Ponticelli. Le attività di indagine espletate nei mesi successivi hanno consentito di accertare l’operatività, in quel rione, di una fiorente attività di spaccio volta al rifornimento di droga di tipo pesante, quale crack e cocaina, caratterizzata da ripetitive modalità delle azioni di spaccio acclarate anche mediante la videoregistrazione delle stesse. Il prosieguo delle investigazioni ha permesso di accertare come uno dei coinvolti, all’epoca sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione della compagna, abbia detenuto e ceduto a terzi soggetti sostanza stupefacente del tipo crack e cocaina mediante l’utilizzo di un paniere calato dalla finestra di casa per effettuare lo scambio. Questo spregiudicato espediente veniva utilizzato al fine di non incorrere nella violazione delle prescrizioni della misura degli arresti domiciliari, ossia non allontanandosi dall’abitazione ma utilizzando il contenitore per effettuare lo scambio di droga e denaro. La stessa tecnica veniva utilizzata anche dalla compagna convivente e da un terzo soggetto concorrente, il tutto alla presenza dei figli minori di quest’ultima, che assistevano spesso al lancio dello stupefacente dal balcone o alla calata del panierestesso, mentre gli acquirenti attendevano nella piazzetta sottostante. Gli inquirenti, pur operando in ambiente difficilmente penetrabile, sono riusciti a documentare decine di attività di cessione di sostanza stupefacente in favore di altrettanti acquirenti, molti dei quali identificati e segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti. L’intera attività d’indagine ha permesso di ricostruire i rapporti relazionali tra i quattro, due dei quali conviventi e uno legato da vincoli di parentela, i quali, talvolta autonomamente, altre volte in concorso tra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, hanno mantenuto attiva e fiorente la piazza di spaccio del rione.

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