Pandemia spinge ‘green economy’: 3.1 milioni di lavoratori (13.4% degli occupati)

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Riceviamo e pubblichiamo

di Matteo Lai*

La sostenibilità ambientale può diventare un elemento di successo imprenditoriale, un nuovo modo di fare business ed innovare.

Nuove realtà lavorative stanno interessando il mondo dell’imprenditoria e delle assunzioni e un ruolo importantissimo è quello della green economy.

In un periodo di spiccata sensibilità ambientale, piccole e grandi aziende sono ormai consapevoli che la loro reputazione dipende, in gran parte, dai comportamenti etico-ambientali che decidono di adottare.

Il significato letterale del termine green jobs è “lavori verdi”. Vi rientrano tutte quelle professioni che mirano a salvaguardare la terra e il suo benessere. Cercando di sostenere lo sviluppo umano senza impattare in modo negativo sull’ambiente.

432 mila imprese italiane negli ultimi 5 anni hanno investito sulla sostenibilità e in prodotti e tecnologie ‘green’ per affrontare il futuro. Nel settore sono impiegati 3,1 milioni di lavoratori, il 13,4% degli occupati.

Anche a livello europeo i dati sono confortanti. Registrati l’aumento del 13% di figure professionali richieste e l’incremento del 49% dei posti di lavoro riconducibili alla sostenibilità ambientale.

Dati riportati nella annuale ricerca ‘Greenitaly’ condotta dalla fondazione ‘Symbola’ e da Unioncamere.

Lo studio aggiunge che al dramma occupazionale innescato dalla pandemia hanno reagito meglio proprio le imprese più votate al green, registrando perdite di fatturato inferiori rispetto alle imprese non green, anche in termini occupazionali e di export.

Le imprese green innovano di più, investono maggiormente, utilizzano di più le tecnologie e guardano ai giovani, privilegiando le competenze.

Nei loro investimenti prevalgono l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Ma anche la diminuzione dei consumi di acqua e della produzione di rifiuti, il taglio delle sostanze inquinanti e l’aumento dell’utilizzo delle materie seconde derivanti dai processi di riciclo.

Il tessuto produttivo ha sempre più bisogno di competenze professionali ambientali. E’ interessante sottolineare come l’interesse non sia solo in termini numerici ma anche sul tipo di specializzazioni ricercate.

Stanno nascendo nuove figure professionali, alle quali sono richieste competenze specifiche nell’ambito dello sviluppo sostenibile, della tutela ambientale e del risparmio energetico.

Le attività che operano in questo comparto appartengono ai settori alimentare, tessile, manifatturiero, riciclo, trasporti, biologico, bioarchitettura, economia circolare. Ma anche produzione di energie alternative, commercio, logistica, turismo, finanza, sanità e cultura.

Sorprende l’alto tasso di competenza green richiesto per professioni come il cuoco, il barista o il parrucchiere. Ma anche per lavori come il meccanico, il riparatore di biciclette, gli installatori, manutentori e riparatori di apparecchiature informatiche.

Ci sono poi attività, servizi e professioni strumentali alla crescita del settore. Tutte impegnate a comunicare il valore ambientale di una azienda e delle sue attività sono, ad esempio, l’informatica, il design, il marketing, l’economia e la legalità o anche le start up, costantemente impegnate nel brevettare nuove soluzioni ecocompatibili.

L’attuale crisi sanitaria ha portato molti settori in tutto il mondo, ad avere una brusca battuta d’arresto. Ma ha anche contribuito alla riduzione dell’inquinamento. È l’occasione per la rivoluzione economica: sprecarla sarebbe uno sbaglio che potrebbe compromettere il nostro stesso futuro.

Per la salvaguardia dell’ambiente, della natura e del nostro unico mondo, è fondamentale un cambiamento radicale. Il settore industriale ha messo in ginocchio il pianeta, inquinandolo e distruggendolo per favorire la costante crescita dei consumi. I danni che l’uomo ha provocato sono reali e documentati.

Il nostro mondo sta cambiando e noi uomini ne siamo la causa: una virata verso una nuova economia, green, è un bisogno urgente.

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 *Naturalista,  fondatore One World

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