Prende 1.5 milioni destinati agli asili nido. Processo per noto commercialista

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Un noto commercialista di Civitavecchia, C.T. classe 1970, e le due società a lui riconducibili, entrambe operative nel settore della gestione degli asili nido, all’esito di specifiche valutazioni operate dall’Autorità giudiziaria contabile, dovranno rispondere di danno pubblico arrecato alla Regione Lazio, al Comune di Civitavecchia e al M.I.U.R. – Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per un ammontare pari a circa 1.500.000 euro, la cui contestazione, in via equitativa, ammonta al 50% dell’importo. È questo l’epilogo della vicenda cui è giunta la Corte dei conti di Roma al termine di ulteriori approfondimenti, susseguenti un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia per malversazione ai danni dello Stato e riciclaggio. La Guardia di Finanza comunica: “L’operazione trae origine dall’attività investigativa svolta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che hanno appurato come il professionista riuscisse a distrarre i finanziamenti pubblici destinati alle due società allo stesso riconducibili per la gestione degli asili nido. Infatti, i militari della Compagnia di Civitavecchia, attraverso l’analisi di numerose operazioni bancarie, ritenute sospette, poste in essere dalle predette società, sono riusciti a individuare il meccanismo fraudolento per il quale – simulando il pagamento di operazioni commerciali, in realtà mai avvenute – parte delle disponibilità finanziarie erano dirottate su carte prepagate intestate a un soggetto compiacente di cittadinanza ucraina. Successivamente, le somme distratte erano restituite in contanti dallo stesso ucraino direttamente nelle mani del commercialista. L’articolata indagine, durata circa due anni e resa possibile grazie al ricorso ad indagini tecniche, a perquisizioni svolte presso il domicilio del professionista nonché presso le società e attraverso l’analisi della copiosa documentazione posta in sequestro, aveva portato all’emissione – nel luglio del 2014 – di due misure restrittive personali degli arresti domiciliari nei confronti del C.T. e del soggetto straniero. Il medesimo contesto ha assunto ora rilevanza anche per la magistratura contabile che, nella persona del Vice Procuratore Generale della Corte dei conti, Rosa Francaviglia – titolare delle indagini, ha avviato la procedura di contestazione finalizzata al recupero dei finanziamenti pubblici, erogati tra il 2010 e il 2015, a seguito di mirate acquisizioni documentali svolte sempre dalla Compagnia di Civitavecchia presso gli Enti pubblici danneggiati. Dall’esame dell’ulteriore carteggio disponibile è stato possibile quantificare il danno erariale cagionato dal professionista alle pubbliche finanze per un importo di circa €. 731.000, di cui ora dovrà rispondere innanzi alla Corte dei Conti”.

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