Tavolini e bottiglie. Loffredo e Di Lorenzo spiegano i divieti. “Da smontare il 10% dei dehors” 2 VIDEO

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Bottiglie in vetro e dehors, va dato atto al Comune di aver immediatamente cercato una mediazione con la Prefettura e la Questura al fine di ammorbidire la misura di divieto che, con esecutività immediata, avrebbe rischiato di mettere in ginocchio una buona parte di economia ‘della somministrazione’ legata alle Luci d’Artista. L’assessore al commercio Dario Loffredo ed il Direttore Settore Attività Produttive del Comune di Salerno, Alberto di Lorenzo hanno quindi incontrato nel pomeriggio gli esercenti commerciali (dei locali da piazza Portanova alla chiesa dell’Annunziata compresa piazza Sedile del Campo) per illustrare “i cambiamenti operativi dal prossimo week end”. Il Comune su richiesta della Questura – in ricezione della direttiva Minniti elaborata a seguito dei fatti della piazza di Torino -ha dovuto emanare un’ordinanza di divieto della vendita di bottiglie in vetro e di sgombero da tavolini e sedie delle vie di fuga durante i giorni festivi e tutti i sabato e le domeniche del periodo di Luci d’Artista. In ordine all’ultimo punto, Loffredo annuncia: “Abbiamo ‘salvato’ gli esercenti di via e Piazza Portanova, quelli di piazza Matteotti attraverso l’adozione di determinati accorgimenti, di piazza Flavio Gioia e di piazza Sedile del Campo”. Gli aspetti tecnici sono lasciati ad un efficace e disponibile Alberto Di Lorenzo che spiega: “Siamo passati dalla tolleranza-zero ad un buon compromesso. Abbiamo chiarito che i tavolini ed i dehors incompatibili con le norme di sicurezza sono innanzitutto quelli abusivi. Tra quelli autorizzati dovranno smontare soltanto quei pochi, non ancora quantificabili, ubicati lungo le vie di fuga che la Questura ha individuato nel piano di sicurezza. Orientativamente si tratta del 10%. Il restante 90% dovrà comunque mettersi in regola, secondo le indicazioni di Prefetto e Questore, inviando al Comune una documentazione con la quale dichiara gli estremi di licenza e autorizzazione ed indica l’addetto alla mescita delle bevande. Dal prossimo week end passeranno le pattuglie che chiederanno l’esibizione del documento. L’esercente che non lo avrà vedrà la sua attività chiusa all’istante”. Sulle vie di fuga: “Ancora non le conosciamo nel dettaglio ma, in linea di massima, saranno quelle di maggiore concentrazione delle persone. Via Portanova lo è, via Duomo tra via Mercanti e via Roma anche. Aspettiamo il dettaglio, che avremo tra due o tre giorni, per stabilire quali esercizi dovranno smontare i dehors”. Nell’incertezza, gli esercenti potenzialmente in ‘zona rossa’ sbottano. “Sarebbe un’ingiustizia se io fossi costretto a sgomberare e quello di fronte a me, no”. Di Lorenzo: “Non è una questione di ingiustizia: la via di fuga è un dato oggettivo: sarà emessa un’ordinanza destinata a tutti i gestori che dovranno rimuovere”. Un esercente di via Portanova si allarma. Di Lorenzo lo tranquillizza: “Si è stabilito che la via di fuga debba coincidere con la sezione più stretta: ossia con il tratto che sfocia su via Roma. Quindi tutti quelli che non sono all’interno della linea immaginaria non dovranno smontare”.
In ordine alle modalità di somministrazione delle bevande ai tavoli, il compromesso è reso noto dall’assessore Loffredo: “La sicurezza sta al primo posto ma bisognerà tenere in debito conto anche le esigenze dei gestori dei locali. Ai dehors si potranno allora servire le bevande purché poi il cameriere versi e poggi la bottiglia su un punto ben sorvegliato dal quale la riprenderà quando ci sarà da riversare. Per la vendita è stato stabilito che il commerciante esponga un avviso attraverso il quale avverte la clientela che le bevande in bottiglia acquistate ed asportate dovranno essere consumate non su suolo pubblico. Per essere invece consumate all’esterno, le bevande dovranno essere versate in bicchiere”.

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