Benny Sarno, la rinascita in uno scatto. La forza dell’uomo, l’affetto di Salerno

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Il fotografo salernitano Benny Sarno vince il primo premio nella sezione fotografia della sesta edizione di “Sempre Io”, il concorso promosso da MRI – Montecatone Rehabilitation Institute – insieme con Fondazione Montecatone ETS, che nel tempo ha ampliato linguaggi e partecipazione attorno alle esperienze della disabilità e della cura. Al concorso hanno preso parte persone che vivono o hanno vissuto, direttamente o indirettamente, un’esperienza di lesione midollare o di grave cerebrolesione acquisita, insieme agli studenti delle Scuole in Ospedale dell’Emilia-Romagna.

Il nome “Sempre Io” richiama il libro autobiografico di Christopher Reeve e il principio che accompagna il concorso fin dalle sue origini: riconoscersi anche quando la vita cambia. La sesta edizione ha proseguito questo percorso attraverso parole, immagini e musica.

L’iconica fotografia di Benny, dal titolo “Punti di Vista”, viene motivata con queste parole: <<Siamo così sicuri di ascoltarci quando parliamo? Siamo così sicuri che il nostro punto di vista sia l’unico possibile? L’autore, esprimendo il proprio punto di vista – sicuramente non banale – sembra volerci ricordare l’importanza nella vita personale, familiare e lavorativa di tener conto del punto di vista dei nostri interlocutori. Non abbiamo preso in considerazione, non abbiamo capito. Guardare empaticamente e condividere con gli altri, ci permette di elaborare una sintesi, non perfetta, ma sicuramente più vicina alla verità>>.

Benny Sarno vide cambiare la propria vita improvvisamente, il 2 giugno dello scorso anno. Coinvolto in un gravissimo incidente stradale, lasciato il letto dell’ospedale è da allora costretto su una sedia a rotelle. La sua storia ha toccato e molto commosso la comunità salernitana. Benny è inoltre particolarmente legato all’Associazione Marina di Molo Manfredi, laddove questo riconoscimento letterario è stato molto apprezzato. E’ infatti il figlio del vice presidente Nicola Sarno. A Benny e alla sua famiglia sin da subito sono andati il supporto, l’affetto e la vicinanza del presidente Domenico Paolillo, del direttivo, dei collaboratori e di tutti i soci dell’Associazione Marina.

La cerimonia ha chiuso il programma degli Open Days organizzati in occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Lesione al Midollo Spinale. Al concorso hanno preso parte persone che vivono o hanno vissuto, direttamente o indirettamente, un’esperienza di lesione midollare o di grave cerebrolesione acquisita, insieme agli studenti delle Scuole in Ospedale dell’Emilia-Romagna.

La sesta edizione ha raccolto 62 opere: 23 poesie, 19 racconti, 7 racconti-intervista, 6 fotografie e 7 canzoni. Tra gli autori, 27 persone con disabilità, 7 familiari e 10 tra operatori, volontari, amici e studenti.

Nella sezione Poesie il primo riconoscimento è andato ad Andrea Giurdanella, medico e psicoterapeuta, con Soglia; a seguire Marta Orlando con Io sono la forza che hai scoperto e Maria Concetta Carpinelli, già ricoverata a Montecatone, con Alla mia anima.

Nei Racconti ha conquistato il primo posto Giovanni Salmeri, già tirocinante del Servizio di Psicologia, con il noir La trappola. L’altra metà di un filo di Maria Luisa Breccia ha ripercorso, nel ricordo del marito, il percorso iniziato con l’incidente e si è aggiudicato il secondo premio. Terzo Tetraggine di Andrea Martelli, viaggio surreale e ironico nell’universo di Montecatone.

La collaborazione con i tirocinanti del Servizio di Psicologia dell’Istituto ha dato forma anche ai Racconti-intervista. A prevalere è stato Nessuno di Egidio Casati, che ha ripercorso la propria storia prima dell’incidente soffermandosi sul significato assunto dal volontariato. Fabio Meini, secondo con La salita più difficile, è partito dalla passione per la bicicletta per ripensare il proprio presente e il futuro. Il terzo riconoscimento è stato assegnato a Mirella Rosta per L’amicizia è un tesoro che non finisce mai, dedicato al rapporto tra sorelle e alla sua continuità anche dopo un evento che modifica profondamente l’esistenza.

Come nelle precedenti edizioni, i vincitori delle sezioni letterarie hanno ricevuto buoni per libri messi a disposizione dalla Libreria Mondadori di Imola, dalla Libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme e dalle Librerie Coop di Imola.

Per la Fotografia, con premi offerti da Foto Zini di Imola, il primo posto è andato a Benigno Sarno, di Salerno, con Punti di vista. Seconda Claudia Pierantoni, insegnante della Scuola in Ospedale di Montecatone, con Guardando oltre; terza Ilaria Pareschi, studentessa della Scuola in Ospedale dell’Istituto Bellaria di Bologna, con Il sogno dopo il piano.

La principale novità di quest’anno è stata la sezione Canzoni. Il primo premio è andato a Gianluca Molino, ex paziente di Montecatone, con Dentro il respiro. Secondo Mirko Passarella, anche lui già ricoverato nell’Istituto, con Senza freni; terzo il musicista Andrea Marchese con Drum different.

Nato come concorso letterario, “Sempre Io” ha progressivamente allargato il proprio perimetro. Nel 2024, con la quarta edizione, la partecipazione è stata estesa anche a chi non aveva avuto un’esperienza diretta a Montecatone ma condivideva un percorso di vita analogo. Nel 2025 sono arrivati 66 lavori da 44 autori, è stata introdotta la fotografia e il concorso si è aperto agli studenti delle Scuole in Ospedale dell’Emilia-Romagna. Quest’anno si è aggiunta la musica, portando a cinque le forme espressive presenti: poesia, racconto, racconto-intervista, fotografia e canzone.

Immagine per la pubblicazione fornita dall’Associazione Marina.

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