Natura meravigliosa: ficus si innesta in un tronco vivo

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La natura riesce sempre a sorprendere. Straordinariamente. Succede che gli alberi del lungomare di Salerno siano messi a dura prova dai fortissimi venti che spirano, a queste latitudini, sempre più di frequente. In molti non resistono e, ad ogni primavera, c’è la conta dei superstiti.

Quelli che si spezzano continuano però a vivere. Dal tronco spuntano nuovi rami che, acquisendo spessore, disegnano nuove forme. I tronchi, però, lasciano ampi squarci. In uno di essi, insetti impollinatori e vento hanno determinato le condizioni perché si sviluppasse quello che, a tutti gli effetti, sembra essere un ‘ficus rubiginosa’.

Un albero in un altro albero.

Nella descrizione in rete (Wikipedia), si leggono alcune caratteristiche che sembrano corrispondere. “Il ficus rubiginosa è pianta sempreverde. Facilmente diventa individuo singolo, cioè con fusto proprio, o rupicolo, vivente cioè su rocce o rupi, con le radici a volte incastrate in fessure o spaccature di muri, anche in ambiente urbano.

Per la sua resistenza e bellezza è utilizzato come pianta decorativa in giardini pubblici nelle città della costa orientale dell’Australia.

È un albero a lenta crescita. Da adulto, si può raggiungere i 7-15 metri, formando una macchia fitta di foglie. Salvo la dimensione più modesta assomiglia molto al fico di Moreton Bay.

Nei climi caldi e umidi, i rami più bassi possono emettere radici aeree che poi affondano nel terreno, in analogia ad altri fichi come il macrophylla”.

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