Silvestro Amodio: “Merola dopo Zunno e Oristanio. Roccadaspide fucina di campioni”

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L’ho visto tre anni e mezzo fa al campo di Roccadaspide dove si stava allenando, era gli inizi di luglio 2022. Poi l’ho seguito con la Juventus dove è cresciuto. Capii subito che si sarebbe affermato. E’ forte davvero”. L’avvocato talent scout Silvestro Amodio parla così di Antonio Stefano Merola, giovane calciatore nato a Torino da genitori trasferitisi in Piemonte da Roccadaspide. Ha 18 anni, gioca nella Juventus ed è una delle colonne della Nazionale di categoria (nella immagine in basso la distinta della partita giocata il 10 ottobre a Campobasso contro la Scozia).

Amodio racconta: “Ogni estate viene qui a Roccadaspide. Ha avuto un brutto infortunio ed è stato fermo quasi un anno. Però si è ripreso bene. A Roccadaspide hanno un DNA di calcio: basti pensare che la mamma di Roberto Mancini è originaria di questo paese del Cilento. Negli anni 70 Mancini trascorreva, ragazzo, i mesi di luglio ed agosto qui a Roccadaspide”.

E proprio su quel verde campo di calcio Amodio ha scoperto calciatori del calibro di Gaetano Oristanio (insieme in foto), Marco Zunno (che nel Crotone in serie C è già arrivato a quota 4 gol) e Gianmaria Guadagno. Ma anche il difensore Domenico Rago di Baronissi, già convocato al raduno della Nazionale Under 17. Il legale conclude: Segnalo Francesco Mangino e Domenico Malfeo. Sono giovanissimi che, accolti in un club disposto a farli crescere, potrebbero seguire le orme di calciatori come Luciano Pisapia: scovato nella Scuola Calcio Millennium di Salerno è arrivato ad indossare la maglia della Juventus”. Proprio come Antonio Stefano Merola.

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