Quando il mare aiuta a guarire: progetto ‘Velando’ all’Associazione Marina

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Sabato 25 ottobre, presso la sede dell’Associazione Marina al Molo Manfredi di Salerno, si è tenuto l’ultimo appuntamento del progetto “Velando”, un’iniziativa dedicata a valorizzare la vela come strumento di terapia complementare. Il progetto, promosso dal Ministro per le Disabilità e dalla Lega Navale Italiana in collaborazione con la Federazione Italiana Vela, AIL Nazionale e diversi enti del terzo settore, fortemente voluto all’Associazione Marina dal presidente Domenico Paolillo, ha rappresentato un percorso innovativo di incontro tra sport, salute e inclusione.

L’Associazione Marina ha ospitato tutti gli incontri salernitani del progetto, diventando il cuore operativo e simbolico di un’esperienza che ha unito mare, salute e solidarietà. Grazie alla disponibilità degli spazi e l’accoglienza offerta a ogni equipaggio, la sede ha rappresentato un vero punto di incontro tra persone, storie e professionalità diverse, tutte unite dallo stesso vento.

La sezione AIL di Salerno “Marco Tulimieri” ha partecipato fin dalle prime fasi al progetto nazionale, sviluppando nei mesi di settembre e ottobre un vero e proprio percorso di velaterapia. Il programma ha previsto numerose uscite in mare e momenti di formazione a terra, in sinergia con le sezioni di Brescia e Palermo. L’obiettivo era valutare i benefici della navigazione a vela come supporto ai percorsi di cura, attraverso questionari e osservazioni dirette condotte da psicologi durante le veleggiate. In questo modo è stato possibile raccogliere dati sull’impatto dell’esperienza in termini di qualità della vita, autostima, relazioni e spirito di collaborazione.

Durante le uscite in mare, medici, pazienti e operatori hanno condiviso la stessa esperienza assumendo ruoli equivalenti, annullando così le distanze tradizionali e promuovendo un autentico senso di parità e cooperazione. Ogni partecipante ha contribuito in modo attivo alla gestione della barca e del gruppo, rendendo la navigazione un’occasione di scoperta reciproca e crescita personale.

A Salerno, l’equipaggio composto da pazienti, caregiver e operatori sanitari ha vissuto la quarta e ultima uscita in mare a bordo delle due imbarcazioni messe a disposizione dalle associazioni DivertiVento e Ipotenusa Marina, che con passione, entusiasmo e grande professionalità hanno accompagnato tutte le tappe del progetto. Grazie all’impegno di skipper e istruttori qualificati, la vela si è trasformata in un’esperienza di libertà e consapevolezza, capace di unire competenza tecnica e sensibilità umana.

L’appuntamento di chiusura presso l’Associazione Marina ha rappresentato il coronamento di un percorso che ha saputo fondere il linguaggio della cura con quello del mare. La giornata si è conclusa con un momento di condivisione e riflessione tra equipaggi, pazienti e volontari, a testimonianza di come il vento, la vela e il lavoro di squadra possano diventare simboli concreti di fiducia, resilienza e speranza.

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