VIDEO – Salernitana, è solo fede. Nodo-stadio per la (vera) programmazione

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Circa 20mila sostenitori all’Arechi per Salernitana-Monza. Come quasi sempre accaduto in questa sfortunata stagione granata, ai valori sugli spalti non sono corrisposti quelli in campo. Succede quindi che (anche) il Monza metta in luce la fragilità tecnico tattica della Salernitana.

Partita equilibrata – grazie ad Ochoa – fino al momento delle sostituzioni. Allorquando entrano, tra gli altri, Tchauna Daniel Maldini. Il primo ha sul piede il palone della svolta positiva, del possibile 1-0. Contropiede: verticalizzazione molto bella di Dia per il compagno che va sulla sinistra riducendosi l’angolo di tiro. Il pallone colpisce il bravo Di Gregorio. Pochi istanti dopo il pregevole gol di Daniel Madini dopo un’azione capolavoro di Gagliardini, che spedisce di fatto la Salernitana in B.

Salernitana-Monza è la sintesi di inizio, svolgimento e (mesta) fine di questo improvvisato campionato in serie A della Salernitana.

Laddove nulla è andato nel verso giusto. Un male dalle radici profonde, lontane: esonero di Sabatini, guerra ai procuratori, casting (?) per l’ingaggio del direttore sportivo. L’infatuazione, la scelta e la piena ed incondizionata fiducia a ‘Morgan’. Quindi la campagna di indebolimento con le cessioni (Vilhena, Piatek) e gli acquisti di giovanotti dai nomi ancora oggi impronunciabili. I giocatori proposti dalla Juventus ma “rifiutati perché i nostri sono più forti”. L’algoritmo. Parte del ritiro senza aria condizionata, il pubblico lamento di Sousa, l’incredibile ‘fuori squadra’ di Dia il giorno prima di una partita già fondamentale a Lecce. Puntualmente persa. Poi i cambi in panchina, gli striscioni, la permalosità, il ritorno di Sabatini, la cessione di Mazzocchi, la conferenza stampa presidenziale… online, i dieci pali, il pallone perso al 90esimo da Ikwemesi contro la Juve, il gol del Napoli al 97esimo dopo evidente gomitata di Demme.

La risoluzione contrattuale voluta da Sousa poche ore prima dell’esonero di un Inzaghi colpevole di giocare con la difesa a tre, con il centrocampo a due, con Candreva-Kastanos e con una sola punta.

La scelta di Liverani. Che gioca… con la difesa a tre, con il centrocampo a due, con Candreva-Kastanos e con una sola punta. Nonostante gli acquisti dei due centrocampisti centrali Basic e Gomis e dell’attaccante centrale Weissman in tandem (immaginario) con Dia.

In mezzo il rinnovo della concessione dell’Arechi alla Salernitana (6+6), l’ipotesi dei lavori per lo spostamento nei distinti laterali superiori del settore ospiti per poter aprire la Curva Nord intanto corredata con i giusti tornelli. Lavori che la Us Salernitana 1919 avrebbe realizzato anticipando le somme, poi scalando i costi dalla riversale sugli incassi al Comune.

Le dichiarazioni del Presidente della Regione indicanti i tempi e le cifre da destinare alla ristrutturazione dell’Arechi coperto, ad un solo anello, che sarebbe passato dai circa 40mila attuali ai 31 mila posti previsti. L’ipotesi del campo provvisorio da costruire in luogo dell’attuale Volpe, omologato a 15mila posti per ospitare due campionati della Salernitana.

20mila tifosi per Salernitana-Monza: se la fede basa se stessa sui dogmi, l’Arechi ne è la prova terrena.

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