Pronto soccorso eccellenza di Eboli: qui si salvano vite

0

Ospedale di Eboli, ore 18,40 del 3 dicembre. La continuazione della vita di una (s)fortunata signora è stata resa possibile dall’intervento rapido, professionale ed efficace del personale sanitario del Pronto Soccorso diretto dal responsabile dottor Alfonso Sparano (foto in basso) e dal coordinatore infermieristico Pierluigi Corrado, in uno con il supporto dei rianimatori e dei cardiologi.

La donna è giunta in Pronto Soccorso, trasportata dal 118, accusando un problema toracico. Dopo aver effettuato tutti gli esami necessari, la paziente è andata in arresto cardiaco. Il nostro immediato intervento ha evitato il sopraggiungere della morte. Ripristinati i parametri vitali, la paziente è stata ricoverata in Utic per il prosieguo delle terapie e delle indagini” racconta il dottore Sparano. La cui calma fa apparire ordinaria una dinamica che invece resta eccezionale per complessità, perizia e risultato. Eppure si tratta solo di uno dei circa cento casi che ogni giorno questo Pronto Soccorso tratta, in maniera ugualmente efficace “nonostante le difficoltà che abbiamo qui come in tutti i PS d’Italia”. Sparano spiega: “Se avessimo il giusto numero di medici e infermieri, potremmo operare senza i livelli di stress attuali”.

– Dottore Sparano, quale è il bacino di utenza del Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Addolorata di Eboli?

Di fatto serviamo una comunità di centinaia di migliaia di persone: da Battipaglia a Palomonte fino a Sapri. Arrivano qui perché, nel nostro presidio, trattiamo ogni tipo di patologia: abbiamo specializzazioni importanti tra cui servizio trasfusionale, anestesia e rianimazione, cardiologia, chirurgia e medicina, nefrologia e dialisi, oculistica, otorinolaringoiatria, patologia clinica, radiologia, urologia, biologia molecolare, malattie infettive e tropicali, medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza, neurologia, ortopedia e traumatologia, pneumologia. Di fatto, siamo la porta di ingresso a tutto il mondo dell’assistenza medica”.

– Eppure una media di circa cento accessi al giorno sembra eccessiva

Sarebbero di meno se solo funzionasse meglio il filtro territoriale dei medici di famiglia. Una percentuale non trascurabile deigli attuali accessi va catalogata nei ‘codici bianchi’. Ciò comporta un surplus di lavoro per medici ed infermieri del Pronto Soccorso con relativo aggravio di stress”.

Quali sono gli altri problemi?

Al deficit del personale si aggiunge quello dei posti letto. Spesso trasferiamo in altri ospedali pazienti stabilizzati nel nostro Pronto Soccorso ma che qui non possono essere ricoverati per mancanza di posto. Domani (venerdì, ndr) un ragazzo con un problema toracico sarà ricoverato a Napoli. Qualche giorno fa un paziente giunto con una dissecrazione/lacerazione aortica è stato curato ma poi trasferito al Ruggi di Salerno. Voglio però aggiungere un elemento importante…”

– Dica…

Con la Direzione Sanitaria delle dottoresse Piro e Pacifico la situazione del nostro ospedale è complessivamente migliorata nel solco di quanto fatto dalla precedente Direzione Sanitaria retta dal dottore Liguori. Nella ottimizzazione delle funzioni e delle professionalità del Pronto Soccorso stiamo agendo nel solco tracciato dal Direttore del Dipartimento Fernando Chiumiento”.

Condividi.

Lascia un commento