GdF. Denunciato truffatore napoletano a Parma; sequestrati beni per 800mila € a Pavia, discarica abusiva a Firenze e 170mila articoli cinesi a Padova

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La Guardia di Finanza di Parma ha denunciato alla locale Procura della Repubblica un 60enne disoccupato napoletano, proveniente in città da Milano, per il reato di truffa. I militari, coordinati dal colonnello Salvatore Russo, sono intervenuti nella zona antistante l’ingresso dell’Ospedale Maggiore di Parma, su segnalazione giunta al numero di pubblica utilità “117”, da un addetto alla sicurezza della struttura che ha segnalato la presenza di un individuo sospetto che si stava aggirando in zona, asserendo di raccogliere fondi per una associazione ONLUS cattolica avente lo scopo di sostenere persone disagiate e bambini abbandonati.
A quel punto i finanzieri intervenuti sul posto hanno identificato il soggetto (foto) e, a seguito degli accertamenti effettuati, hanno constatato che l’uomo non lavorava in realtà per nessuna Onlus.  Infatti dalla perquisizione personale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro un blocchetto di ricevute, alcune decine di euro derivanti dalla raccolta fondi, un tesserino con data di validità scaduta e alcuni volantini di una associazione ONLUS cattolica operante a Milano, che l’uomo utilizzava per trarre in inganno gli ignari cittadini per percepire somme di denaro in donazione.
Il soggetto è risultato avere a carico numerosi precedenti penali specifici proprio per truffa e, da un confronto avuto con il presidente della Onlus, si è appreso che il soggetto da tempo non era autorizzato a raccogliere fondi in nome e per conto dell’Associazione. Il fenomeno delle false raccolte di fondi per scopi benefici si ripete spesso in provincia ed i luoghi preferiti sono i parcheggi dei centri commerciali e case di cura. Il cittadino, in caso di dubbio, potrà, come in questo caso, chiamare la Guardia di Finanza per la segnalazione al fine di individuare soggetti poco raccomandabili che approfittano della buona fede e della generosità dei cittadini.

PAVIA, EVASIONE – SEQUESTRO BENI PER 800MILA EURO – La Guardia di Finanza di Pavia nell’ambito della diuturna attività di contrasto alla frode ed all’evasione fiscale ha sequestrato beni mobili ed immobili per poco più di 800.000 euro nei confronti di due imprese pavesi.  I controlli condotti nei confronti delle due società, operanti nel settore edile e meccanico, hanno fatto emergere l’ingente evasione delle imposte.
Condividendo le ipotesi investigative la Procura della Repubblica di Pavia ha richiesto al competente Giudice per le Indagini Preliminari l’adozione dei provvedimenti cautelari a garanzia del credito d’imposta.  Sulla base di tali provvedimenti, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pavia hanno sequestrato immobili, rapporti finanziari e quote societarie, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti alle imposte sottratte alle casse dello Stato.
Gli esiti di questa attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Pavia, in stretta sintonia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, per la repressione del grave fenomeno dell’evasione e frode fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti.

FIRENZE, SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA – Un’attività di controllo economico del territorio effettuata nei giorni scorsi dai Finanzieri della Compagnia di Empoli ha portato all’individuazione di un fondo commerciale utilizzato quale discarica abusiva, ubicato nella zona Est del Comune di Empoli (FI). Le Fiamme Gialle empolesi sono pervenute a tale scoperta a seguito di un controllo fiscale avviato nei confronti di un’attività commerciale di carrozzeria, la cui titolare – ancorché avesse dichiarato la cessazione dell’operatività dell’azienda ai fini tributari – aveva adibito un appezzamento di terra, adiacente a tale esercizio commerciale, a deposito di rifiuti di ogni genere, speciali e pericolosi, quali: elettrodomestici, parte di veicoli, pneumatici, batterie di autovetture, contenitori vari in plastica. Sul suolo, inoltre, sono state individuate vistose chiazze di sostanze oleose, fuoriuscite da fusti e veicoli abbandonati, penetrate nel sottosuolo.
La normativa, al riguardo, prevede che il responsabile dell’abbandono dei rifiuti (una donna italiana di 58 anni), in solido con il proprietario dell’area, sia tenuto, a proprie spese, a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero ed allo smaltimento dei rifiuti nonché al ripristino dei luoghi.  L’autore della violazione è stato denunziato alla locale Procura della Repubblica per la violazione dell’articolo 256 del Testo Unico sulle Leggi Ambientali (ex D.L.gs. n. 152/2006) che prevede per il trasgressore l’arresto da sei mesi a 2 anni e l’ammenda da € 2.600 a € 26.000. L’area è stata sottoposta a sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

PADOVA, SEQUESTRATI 170MILA ARTICOLI CINESI DA CARNEVALE – Con l’approssimarsi del carnevale, i finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Padova hanno intensificato i controlli a tutela del mercato e dei consumatori, soprattutto i più piccoli, per prevenire e, se del caso, reprimere il commercio di prodotti non sicuri o recanti marchi mendaci, come ad esempio maschere, costumi ed accessori per i travestimenti.  La capillare conoscenza del territorio ha permesso alle Fiamme Gialle di individuare una serie di attività commerciali operanti presso il Centro Ingrosso Cina di Padova e zone adiacenti. Cinque di esse, specializzate nell’importazione di prodotti a basso costo dal sud-est asiatico, sono state accuratamente ispezionate, al fine di verificare la conformità dei beni messi in vendita ai requisiti essenziali e specifici di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.
Tali attività hanno portato complessivamente al sequestro di oltre 170.000 articoli, per lo più destinati ai bambini, tra cui maschere, costumi, parrucche, “scherzi di carnevale”, confezioni di coriandoli e altri accessori, come bastoncini d’incenso, per il mancato rispetto delle norme previste dal Codice del consumo ed in materia di sicurezza giocattoli. Norme che prescrivono, oltre alla marchiatura obbligatoria di conformità europea CE, che attesta che la produzione, l’importazione e la vendita del prodotto su cui la marcatura è apposta è avvenuta in conformità a quanto prescritto dalle norme europee, anche specifiche indicazioni sulle generalità del fabbricante o dell’importatore, sulle fasce d’età a cui il gioco è destinato, sulle precauzioni e istruzioni d’uso. Il valore di mercato dei prodotti sequestrati ammonta ad oltre mezzo milione di euro.  Gli interventi nello specifico settore, intensificati ulteriormente in vista del carnevale, confermano il costante presidio della Guardia di Finanza a garanzia della sicurezza e della salute dei consumatori, nonché del corretto funzionamento del mercato, a vantaggio dei commercianti onesti, minacciati dalla vendita di prodotti a prezzi decisamente “troppo” competitivi, proprio perché non conformi agli standard obbligatori.  Al fine di verificare il possesso dei requisiti tecnici in materia di sicurezza, un campione dei prodotti sequestrati verrà ora analizzato da parte della Camera di Commercio di Padova, nell’ambito del progetto “Sicurezza dei Consumatori”.

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