Comiso. Richiedente asilo politico aggredisce personale del centro di accoglienza, insulta l’Italia e ferisce i poliziotti. Arrestato

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Un ganese richiedente asilo politico danneggia centro di accoglienza, aggredisce gli operatori, insulta l’Italia e ferisce gli agenti intervenuti. La Questura di Ragusa così ricostruisce: “In data 6 aprile, verso le ore 08:40 gli agenti intervenivano presso il centro di accoglienza San Giovanni Battista sito in contrada Canicarao di Comiso per segnalazione di aggressione agli operatori del centro di accoglienza da parte di un richiedente asilo politico. Gli operatori di Polizia, appena giunti sul posto, avevano la presenza di due unità del locale comando di Polizia Municipale di alcuni operatori della struttura di accoglienza tra cui il richiedente, tutti intenti a calmare tale N.L. nato a Block (Ghana) il 04.06.1998.
Quest’ultimo alla vista della Polizia di Stato iniziava ad inveire contro gli operatori sopra citati con frasi incomprensibili e in lingua straniera. Si riusciva solo a comprendere solo la testuale frase ‘Fuck you’ ripetuta più volte indicando col dito tutti gli intervenuti, continuava inoltre dicendo ‘Fuck Italy’. A questo punto, considerato che aveva tentato di danneggiare la porta d’ingresso dell’ufficio del centro e l’evidente nervosismo del N.L. gli operatori della Polizia di Stato invitavano quest’ultimo a seguirli in Commissariato, ma immediatamente egli opponeva resistenza; quindi veniva accompagnato verso la autovettura della Polizia, ma invece di salire tentava di divincolarsi provocando così una ferita al dito della mano destra di un Assistente di Polizia che lo teneva al braccio. Un altro Agente di Polizia intervenuto in ausilio del predetto Assistente veniva spintonato ed urtava il gomito sulla carrozzeria del veicolo di servizio. Per tale motivo, entrambi gli operatori ricorrevano alle cure dei sanitari del locale nosocomio reparto di pronto soccorso, dove venivano giudicati guaribili in 5 giorni pertanto l’uomo veniva arrestato per resistenza e violenza a Pubblico ufficiale e denunciato per vilipendio dello Stato Italiano”.

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